Puzzle Europa: Dalla Calmucchia notizie sul figlio di Gheddafi

Muammar Gaddafi Puzzle Europa. Il calmucco Ilyumzhinov piange la morte del Colonnello suo amico e confida nel primogenito Mohammed, che secondo lui dovrebbe candidarsi alle elezioni. E annuncia di sapere dove si nasconde esattamente.

‘So dov’è il figlio di Gheddafi e gli ho consigliato di candidarsi alle elezioni’.

È la dichiarazione fatta a Izvestia dall’ultimo amico del Colonnello, Kirsan Ilyumzhinov, capo della federazione mondiale di scacchi ed ex presidente della repubblica russa di Calmucchia. È stato lui l’ultimo leader a incontrare Gheddafi durante la guerra, il tempo di mangiargli due cavalli e un re e di farsi riprendere dalle telecamere del rais.

Le ultime immagini sorridenti dell’ex presidente libico. Ora che Muammar è morto, il calmucco Ilyumzhinov non rinnega nulla, al contrario di tanti suoi colleghi: il rais era un suo amico e un capo di Stato che stimava. Ne piange la morte e sente regolarmente il figlio Mohammed per telefono: “Sono il suo unico sostegno”, dichiara, “fa molto affidamento su di me”.

Se il primogenito di Gheddafi, rifugiatosi in Algeria con la famiglia ad agosto, non ha nessun altro su cui fare affidamento, significa che è veramente in cattive acque.

Kirsan Ilyumzhinov ha dedicato la sua vita a trasformare la Calmucchia – unica repubblica buddista della Federazione Russa – nel regno degli scacchi. Ha costruito una città dedicata ai campioni di questo sport e investito tutti i fondi pubblici nel turismo scacchistico.

Finiti i campionati del mondo del 2006 nessuno più si è ricordato di lui. Almeno fino a quando – nel 2010 – non ha rilasciato un’intervista televisiva per raccontare di essere stato rapito dagli alieni: “Sono sbarcati nel mio balcone nel 1997, ho visto un tubo semi trasparente da cui sono usciti esseri simili agli umani. Vestivano una tuta spaziale gialla che hanno fatto indossare anche a me. Mi hanno portato in giro per dimostrarmi che gli ufo esistono”. In risposta a quelle dichiarazioni, un deputato della Duma presentò un’interrogazione a Dmitry Medvedev, non per mettere in dubbio la sua sanità mentale, ma per interrogarlo sui segreti che aveva svelato agli alieni.

Oggi Ilyumzhinov, che nel frattempo ha lasciato la guida della Calmucchia al suo delfino, sostiene di sapere dove si nasconde esattamente l’erede di Gheddafi, il figlio Mohammed: “Lo sanno anche le autorità del consiglio transitorio libico, che stanno trattando con lui”, sostiene.


Muammar Gaddafi

“Penso che sarebbe un ottimo deputato nel futuro parlamento del suo paese, è l’unico a poter combattere l’integralismo. Ma l’Europa lo vuole fare fuori, è a conoscenza di troppi segreti”. Speriamo che non li sveli agli alieni.

repubblica.it

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